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Articolo
04 aprile 2026 - Prima - Iran - Il Giornale |
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| Abbattuto un F15 americano “Un pilota messo in salvo” L’Iran: catturato il secondo |
Fausto Biloslavo “Eject, eject”, espulsione, è l’ultima, drammatica, comunicazione radio del pilota dell’F-15 E abbattuto ieri nel sud ovest dell’Iran. Il caccia bombardiere ha un equipaggio di due aviatori, il secondo, che sta dietro, è un operatore di sistema per navigazione e sgancio di missili e bombe. “Se riesce a farlo il pilota inserisce un codice nel transponder del caccia che segnala dove è precipitato” spiega al Giornale, il generale in congedo, Leonardo Tricarico, che ha ricoperto l’incarico di capo di stato maggiore dell’Aeronautica. Uno dei due aviatori è stato tratto in salvo, ma per il secondo continuavano le ricerche ieri sera. Gli iraniani hanno annunciato di avere catturato un pilota americano, che si è lanciato con il paracadute. L’operazione di “Ricerca e soccorso in combattimento” scatta immediatamente e coinvolge caccia di appoggio, elicotteri e corpi speciali, i Night stalkers, predatori notturni, gli stessi che hanno catturato il Caudillo venezuelano, Nicolas Maduro. Il caccia bombardiere Usa è stato colpito mentre volava sulle province iraniane di Kohgiluyeh e Boyer-Ahmad, non lontane da Bassora e dal Kuwait. “Quando il caccia viene colpito un sistema di micro cariche esplosive progressive fa eiettare il seggiolino e un piccolo paracadute apre quello più grande del pilota che si lancia” spiega Ttricarico. E aggiunge: “Prima il pilota e poi il secondo a distanza minima - osserva l’ex generale - Il lancio attiva il segnale di emergenza collegato agli elicotteri speciali, che fa scattare l’operazione di recupero”. Caccia di appoggio al suolo per fare terra bruciata attorno a pilota ed operatore assieme agli elicotteri da combattimento MH-60G “Pave Hawk”. Uno di questi velivoli sarebbe stato colpito dagli iraniani nella “battaglia” scaturita per salvare gli aviatori. L’operazione ha coinvolto anche un HC-130J “Combat King II” specializzato in questo genere di operazioni. La punta di lancia sono le squadre del 160imo Special Operations Aviation Regiment (Soar), il reggimento dell’aviazione Usa per le operazioni speciali. I Nigth stalkers sono andati a prendere in Iran uno dei due aviatori abbattuti portandolo in salvo. Gli israeliani hanno garantito l’appoggio sospendendo gli attacchi e fornendo informazioni sul terreno. “Le procedure sono segrete - racconta Tricarico che ha vissuto un’operazione del genere durante gli attacchi aerei alla Serbia - Dalle foto di uno dei seggiolini pubblicate dagli iraniani sembra molto malridotto. Si sono lanciati, ma impossibile dire in quali condizioni”. All’inizio gli iraniani avevano annunciato di avere abbattuto un F-35, aereo “invisibile”, ma le foto che hanno postato dimostrano che si tratta di un F 15 E. Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha annunciato che “negli ultimi giorni, l'aviazione ha distrutto il 70% della capacità produttiva di acciaio dell’Iran”. Ieri è stato colpito il ponte B 1, il più lungo del paese, che collega Teheran alla vicina Karaj lungo il progetto autostradale verso il Mar Caspio. I Pasdaran lo usavano per spostare i missili e l’attacco è costato 8 morti e 95 feriti. Gli iraniani hanno continuato a lanciare missili balistici sul Kuwait centrando un impianto di desanilizzazione, i un campo americano in Giordania e la base aerea di Ramat David degli F-16 in Israele. I lanci si sono dimezzati ad una quarantina di vettori, rispetto all’inizio, ma metà dell’arsenale dei Pasdaran sarebbe ancora intatto. Il comandante delle forze di terra dell'esercito iraniano, Ali Jahanshahi, parafrasando il presidente Trump in vista di operazioni americane via terra, ha dichiarato "non riporteremo i vostri soldati all'età della pietra, ma a un'epoca ancora precedente”. |
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26 giugno 2009 | SkyTG24 | reportage
Il G8 a Trieste e la crisi iraniana
Cosa succederà in Iran? Gli oppositori verranno messi a tacere dalla repressione, ma la crisi lascerà il segno.
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