Gli occhi della guerra incrociati in tanti reportage in prima linea. Per questo gli occhi della guerra diventano il titolo di un libro fotografico. Un libro per raccontare, con immagini e sguardi fugaci, 25 anni di servizi dai fronti più caldi del mondo.
CAMP SINGARA (Erbil) - “Inizio movimento” comunica alla radio il militare italiano, con equipaggiamento da combattimento a bordo di una macchina blindata. Dal comando rispondono con un secco “ricevuto”. Per entrare nell’area dell’aeroporto di internazionale di Erbil, dove si trovano la base americana e italiana, bisogna venire scortati dai nostri soldati. Dall’inizio della guerra, l’aeroporto è un obiettivo prioritario di missili e droni iraniani, che arrivano quasi ogni giorno.
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14 marzo 2014 | TG5 | reportage
Gli italiani di Crimea
Gli italiani di Crimea, emigrati nella penisola oltre duecento anni fa, furono deportati in Siberia e decimati da Stalin, che li considerava una spina nel fianco durante la seconda guerra mondiale. Poi sono tornati a Kerch, vicino all'ex confine con la Russia. Gli italiani di origine sono ancora 500.