Gli occhi della guerra incrociati in tanti reportage in prima linea. Per questo gli occhi della guerra diventano il titolo di un libro fotografico. Un libro per raccontare, con immagini e sguardi fugaci, 25 anni di servizi dai fronti piů caldi del mondo.
EL ALAMEIN - Antonella Grillo si inoltra in uno dei corridoi del sacrario di El Alamein, dove le lastre quadrate di marmo bianche, una accanto all’altra, riportano in caratteri neri grado, cognome, nome dei caduti delle grandi battaglie del 1942 nel deserto egiziano. Il braccio sulla spalla della mamma, Carla Gesualdi che ha un groppo in gola. Poi si fermano e Antonella indica una delle tante lapidi: “Il mio bisnonno riposa qui: Zelano Carlo, medaglia di bronzo al valor militare, soldato”.
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14 marzo 2014 | TG5 | reportage
Gli italiani di Crimea
Gli italiani di Crimea, emigrati nella penisola oltre duecento anni fa, furono deportati in Siberia e decimati da Stalin, che li considerava una spina nel fianco durante la seconda guerra mondiale. Poi sono tornati a Kerch, vicino all'ex confine con la Russia. Gli italiani di origine sono ancora 500.