LIBRO E MOSTRA Gli occhi
della guerra
Gli occhi della guerra incrociati in tanti reportage in prima linea. Per questo gli occhi della guerra diventano il titolo di un libro fotografico. Un libro per raccontare, con immagini e sguardi fugaci, 25 anni di servizi dai fronti più caldi del mondo.
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Esclusivo:
"Che pena
lasciare indietro
i due marò"
«Questi 77 giorni li porteremo sempre sulla nostra pelle e su quel­la delle nostre famiglie. Quando salperemo lo faremo come un cor­po smembrato. A terra sono rima­sti due marò » vuole subito ribadi­re il capitano Umberto Vitelli, via telefono satellitare con il Giorna­le .
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Fausto Biloslavo giornalista di guerra, triestino, classe 1961, scrive per i quotidiani Il Giornale, Il Foglio ed il settimanale Panorama. Inoltre collabora saltuariamente con altre testate come Gente, Radio 24 ed i telegiornali Mediaset. I suoi articoli e le fotografie dai fronti di guerra sono stati pubblicati anche su Panorama, Il Corriere della sera, L’Indipendente, Epoca, L’Europeo, Avvenire, Il Sabato, Time-life, l’Express, Insight (magazine del Washington Times). Per Nbc, Cbs, Ndr (televisione tedesca), Rai, Tsi (Televisione Svizzera italiana), Canale 5, Italia 1, Antenna 3 (15 puntate sulle Guerre dimenticate) ha realizzato servizi e produzioni televisive su diversi conflitti. Il suo battesimo del fuoco è un reportage durante l’invasione israeliana del Libano nel 1982. Assieme ad Almerigo Grilz e Gian Micalessin fonda l’agenzia di free lance Albatross press agency e negli anni ottanta copre le guerre dimenticate dall’Afghanistan, all’Africa, fino all’Estremo Oriente.
Nel 1987 viene catturato e tenuto prigioniero a Kabul per sette mesi, dopo un reportage con la resistenza afghana contro l’Armata rossa. Rilasciato grazie all’intervento del capo dello Stato, Francesco Cossiga, torna in Afghanistan, dove un camion militare lo travolge riducendolo in fin di vita. Dopo sei mesi in sedia a rotelle si rituffa in prima linea e segue i conflitti peggiori, come il genocidio in Ruanda e nei Balcani dove racconta le guerre dalla Croazia, alla Bosnia, fino all’intervento della Nato in Kosovo e la guerriglia in Macedonia. Nel 1997 ottiene il rilascio del fotografo Mauro Gallegani, di Panorama, rapito in Cecenia. Nel 2001 è uno dei primi giornalisti ad entrare a Kabul liberata dai talebani e nel 2003 segue al fianco delle truppe alleate l’attacco all’Iraq fino alla caduta del regime di Saddam Hussein.Ultimamente è stato in Kosovo, Afghanistan e Gaza.
Continua a fare il giornalista di guerra dai fronti più caldi del momento. Vive a Trieste. Si è sposato nel 1999 con Cinzia e dalla loro unione è nata Beatrice.

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