LIBRO E MOSTRA Gli occhi
della guerra
Gli occhi della guerra incrociati in tanti reportage in prima linea. Per questo gli occhi della guerra diventano il titolo di un libro fotografico. Un libro per raccontare, con immagini e sguardi fugaci, 25 anni di servizi dai fronti più caldi del mondo.
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Esclusivo:
"Che pena
lasciare indietro
i due marò"
«Questi 77 giorni li porteremo sempre sulla nostra pelle e su quel­la delle nostre famiglie. Quando salperemo lo faremo come un cor­po smembrato. A terra sono rima­sti due marò » vuole subito ribadi­re il capitano Umberto Vitelli, via telefono satellitare con il Giorna­le .
continua

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image22 maggio 2012
La scommessa del volontariato dal mondo alle realtà locali
Selene Biffi,ambasciatrice italiana per il volontariato, Fausto Biloslavo, giornalista di guerra e Piero Camber,presidente della Commissione regionale sulla Cultura e la solidarietà parleranno della scommessa del volontariato e del suo ruolo e potenzialità dal mondo alle piccole realtà locali. L'incontro si tiene martedì 22 maggio, alle 18.30, presso la sala Tessitori, in piazza Oberdan 5. [vai all'allegato]

image19 maggio 2012
Gli occhi della guerra per Trieste, 25 anni dopo l'addio ad Almerigo Grilz
Il 19 maggio Almerigo se ne sarà andato da 25 anni. Gian Micalessin ed io non lo abbiamo mai dimenticato e custodiamo il suo ricordo nei nostri cuori. In occasione dell'anniversario abbiamo proposto, fin da febbraio, di cedere gratuitamente al museo De Enriquez la mostra "Gli occhi della guerra" composta da un centinaio di fotografie che riflettono la durezza della guerra e ripercorrono, dagli anni ottanta ad oggi, i principali conflitti dal Medio Oriente ai Balcani, dall’Africa al centro America (vedi lettera allegata). Alcune foto sono state scattate dallo stesso Almerigo prima di cadere, con la cinepresa in mano, in Mozambico, il 19 maggio 1987. Il sindaco di Trieste, Roberto Cosolini, si è subito dimostrato disponibile e l'iniziativa ha l'appoggio dell'Ordine dei giornalisti e dell'Associazione della stampa (vedi lettera allegata). Noi, che siamo i principali autori, volevamo in occasione della "donazione" dedicare la mostra fotografica non solo ad Almerigo, ma a tutti i caduti triestini in guerra in tempo di pace (Luchetta, D'Angelo, Ota e Hrovatin) e agli altri giornalisti italiani uccisi dopo il secondo conflitto mondiale. La consegna simbolica doveva avvenire, nelle mani del Sindaco, sabato 19 maggio in Comune. All'ultimo momento la segreteria di Cosolini ci ha informato "con rammarico che il Sindaco ha dato disposizione di rinviare la conferenza stampa che dunque non avrà luogo sabato 19 maggio ma in data da destinarsi. Il Sindaco è molto dispiaciuto di non poter cogliere la concomitanza con l'anniversario della scomparsa di Almerigo Grilz, conferma il suo interesse all'accettazione del comodato d'uso da Voi gentilmente offerto ma ha necessità di avere ancora un po' di tempo a disposizione per alcune azioni amministrative indispensabili". Speriamo che sia così e che i problemi amministrativi dell'ultimo minuto non celino ammuffiti ostracismi del passato da parte di qualcuno. Il nostro unico obiettivo, 25 anni dopo la scomparsa di Almerigo, è condividere con Trieste un patrimonio fotografico sulle guerre degli ultimi 30 anni, che pensiamo sia unico in Italia. [vai all'allegato][vai all'allegato 2][continua]

image18 maggio 2012
PARLA SALLUSTI: LA POLITICA, I TECNICI, I MEDIA
A PordenonePensa, rassegna promossa da Circolo Eureka e Provincia di Pordenone, arriva Alessandro Sallusti, amato/odiato direttore de “Il Giornale”. L'incontro si tiene venerdì 18 maggio alle 20.45 a Fontanafredda al centro la Risorgiva, in via Anello del sole 265. Tema della serata: “La politica, i tecnici, i media”. Un'analisi sulla politica italiana in crisi profonda, sfrattata dal governo dei tecnici e messa sotto accusa dal vento sempre più impetuoso dell'anti politica, su cui soffiano anche i media. Sallusti darà la sua lettura, senza fare sconti a nessuno, incalzato dalle domande di Fausto Biloslavo, collaboratore di diverse testate e giornalista dello stesso “Giornale”. [vai all'allegato][continua]

image23 aprile 2012
Il premio Lago per il Nord Est
Sono cinque interpreti di quel Nordest come lo intendeva lui. Espressioni di quella “borghesia operosa, che ha cultura di onestà e un istinto spontaneo a mescolarsi con gli altri”. Nella cultura, nello sport, nel volontariato, nel giornalismo, nell'impresa. La giuria del “Premio Giorgio Lago” ha scelto i cinque vincitori, che saranno celebrati nel teatro Accademico di Castelfranco Veneto lunedì alle 17. A ricevere il riconoscimento saranno il violoncellista Mario Brunello, l'imprenditore Giovanni Rana, il giornalista Fausto Biloslavo, il rallysta bassanese Miki Biasion, e Adele Biondani, presidente del Banco Alimentare Veneto, per il settore del volontariato. A ricordare il giornalista veneto, per dodici anni direttore de “Il Gazzettino” e per dieci anni editorialista di “Repubblica”, sarà il filosofo Massimo Cacciari. [vai all'allegato][continua][continua]

image16 aprile 2012
MG, UN LIBRO, UN RICORDO
Queste pagine raccontano la storia di una giovane donna che ha tradotto i giorni della sua vita in passione. Raccontano la determinazione, l’inquietudine, la curiosità, il rigore e gli affanni di chi decide, spesso contro la mentalità corrente, che il corso della vita debba rispondere solo alle ragioni del proprio sentire. Queste pagine raccontano la storia di Maria Grazia Cutuli, inviata del Corriere della Sera, uccisa a 39 anni in Afghanistan nel 2001, mentre faceva il suo lavoro, lungo la strada che da Jalalabad porta a Kabul. [vai all'allegato][continua]


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