LIBRO E MOSTRA Gli occhi
della guerra
Gli occhi della guerra incrociati in tanti reportage in prima linea. Per questo gli occhi della guerra diventano il titolo di un libro fotografico. Un libro per raccontare, con immagini e sguardi fugaci, 25 anni di servizi dai fronti più caldi del mondo.
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REPORTAGE
Crimini di guerra
dimenticati
sulle isole croate
OSSERO (Croazia) - “Papà era podestà e mia sorella gli dava una mano in Comune. I partigiani avevano occupato la nostra casa ad Ossero. Ero una bambina, ma ricordo che mio padre raccontava dei soldati italiani prigionieri ammazzati dietro il muro del cimitero”. Ernesta Berna, 85 anni, è la più anziana del piccolo centro sull’isola croata di Cherso. Ultima testimone degli orrori sui vinti, che hanno segnato la fine della seconda guerra mondiale. Da queste parti, oggi rinomate località turistiche, Panorama ha scoperto che sono stati compiuti altri terribili eccidi di partigiani anticomunisti e soldati tedeschi fatti a pezzi dopo la resa.
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02 luglio 2014 | SKYTG24 | reportage

Gli uomini neri sul fronte dell'Est



La guerra civile in Ucraina sempre più sanguinosa e dimenticata schiera in prima linea un reparto fedele a Kiev, che arruola volontari provenienti da paesi europei come Italia, Svezia, Finlandia e Francia. Il battaglione Azov, accusato di simpatie naziste, sta combattendo con i suoi 250 uomini sul fronte di Mariupol, una città costiera nell’Est dell’Ucraina. Una dozzina di volontari stranieri, che sostengono di non venir pagati, hanno già prestato giuramento. Altri 24 stanno arrivando e su Facebook, il veterano francese della guerra in Croazia, Gaston Besson, ha lanciato da Kiev un appello all’arruolamento. Per giorni abbiamo seguito dalla base di Berdyansk, nell’est dell’Ucraina, il battaglione Azov, che è sotto il controllo del ministero dell’Interno. Fra i volontari europei, l’italiano Francesco F. ha lasciato la vita da manager per combattere al fianco degli ucraini contro i ribelli filo russi. Il cecchino svedese, Mikael Skillt, uno dei pochi a parlare a viso scoperto, ha una taglia dei separatisti sulla testa. E fra loro c’è pure un russo che vorrebbe abbattere il governo di Mosca. Per il colore della divisa e la provenienza dall’estrema destra ucraina ed europea sono conosciuti come “gli uomini neri”.