LIBRO E MOSTRA Gli occhi
della guerra
Gli occhi della guerra incrociati in tanti reportage in prima linea. Per questo gli occhi della guerra diventano il titolo di un libro fotografico. Un libro per raccontare, con immagini e sguardi fugaci, 25 anni di servizi dai fronti più caldi del mondo.
[continua]


REPORTAGE Rotta balcanica con i migranti "Siamo al confine croato, correte"
Cantone di Bihac (Bosnia-Erzegovina)- «Stiamo andando in Italia. Il confine croato è a poche centinaia di metri. A piedi fino a Trieste ci impiegheremo una dozzina di giorni» spiega la «guida» del gruppo di pachistani in cammino nel nord ovest della Bosnia. I migranti illegali si fermano nella boscaglia davanti a uno spazio aperto nella foresta. «Questo è la frontiera. Adesso dobbiamo correre per non farci vedere dalle vedette della polizia croata o intercettare dai droni» ordina la guida pachistana, che si copre il volto con la mascherina anti Covid. La decina di clandestini in fila indiana, con zaini e viveri, fa uno scatto da centometristi in mezzo all'erba alta e noi dietro.
continua

image

Questa parte del sito è ancora in costruzione. Per ora non ci sono tutti i video.

08 aprile 2015 | TG5 | reportage

Bandiere nere in Bosnia e minacce al Papa



In Bosnia, ad un passo dall’Italia, sventolano le bandiere nere dell’Islam che ricordano quelle dei tagliagole che combattono in Siria. Sperduti fra boschi e colline non sono pochi i villaggi roccaforti dei salafiti, come Osve dove sembra di vivere in un emirato talebano con le donne coperte dalla testa ai piedi. Fra le case di Osve, una volta villaggio serbo, sventola la bandiera nera. Il figlio di Hamdo, Emrah Fojnica, si è fatto saltare in aria a 23 anni. Assieme a lui sarebbero partiti da quest’area una ventina di mujaheddin. Per raggiungere i villaggi roccaforte degli estremisti bisogna percorrere strade neppure segnate sulle mappe. Il rappresentante di Gornja Maoca spiega così la presenza delle bandiere nere. Secondo Edis Bosnic, barbone islamico d’ordinanza, ”la bandiera e la scritta è una testimonianza di fede che dice "Non c'è altro Dio che Allah e Maometto è il suo profeta”. Peccato, però, che sia anche il vessillo usato dai tagliagole. I bambini giocano con i kalaschnikov di legno. Da queste case è partito per la Siria, uno dei leader dei combattenti bosniaci, Nusret Imamovic, sulla lista nera americana dei terroristi. Dragan Lukac, il ministro dell’interno della Repubblica serba in Bosnia, lancia l’allarme: Abbiamo delle informazioni su possibili minacce dei radicali islamici per la visita del Papa, il 6 giugno, ci sono commenti on line sul fatto che non ha nulla a che fare con Sarajevo - rivela il ministro - convinto, però, che la polizia bosniaca garantirà la massima sicurezza alla visita. Husein Bosnic detto Bilal è sotto processo a Sarajevo con l’accusa di arruolare i volontari della guerra santa che dall’Europa, compresa l’Italia, vanno a combattere in Siria. E non solo....