Molti politici nostrani hanno fatto ancora una volta una figura meschina. Gli stessi che giocano al tiro al bersaglio con il regime egiziano sul caso Regeni difendono a spada tratta il governo italiano, che qualche peso sulla coscienza dovrebbe averlo per come è andata a finire la storia degli ostaggi. Nel caso di Failla e Piano non risulta che abbiano sollevato il problema dell’avallo del governo Renzi al raid americano a Sabrata, che ha rotto l’equilibrio locale facendo rischiare la pelle a tutti gli ostaggi, anche i due tornati a casa. E soprattutto provocando una reazione a catena sfociata nella morte di Failla e Piano. Non c’è da stupirsi se gli stessi giornaloni, che puntano, non a torto, il dito contro il presidente egiziano Al Sisi, non fanno lo stesso con Renzi chiedendo lumi sul fatto che lui ed il capo dello Stato erano informati del raid Usa, che ha dato inizio al disastro degli ostaggi di Sabrata. E non abbiano alzato un dito almeno per rinviare l’attacco.
Ancora più disarmante la reticenza della politica e del governo sul ruolo jihadista dei tunisini delle bandiere nere vissuti pure da noi, nel rapimento degli ostaggi italiani.
articoli
02 settembre 2016 | Il Giornale | reportage In Libia i nomi dei terroristi approvati in Italia [continua]
22 agosto 2016 | Il Giornale | reportage “Jihadisti via da Sirte sui barconi” [continua] [www]
15 giugno 2016 | Panorama | reportage I salvataggi in mare non fermano i migranti [continua]
04 settembre 2016 | Il Giornale | reportage Tank, cecchini e kamikaze: la battaglia di Sirte continua [continua] [www]
27 aprile 2016 | Panorama | reportage “La mia missione possibile in Libia” [continua]
30 agosto 2016 | Il Giornale | reportage Nella prigione dell’Isis, mentre il Califfo perde Sirte [continua] [www]
13 ottobre 2016 | Il Giornale | reportage Italiani rapiti in Libia chiesti 4 milioni [continua]
Libia Che fine ha fatto Gheddafi?
Il colonnello Gheddafi è morto, ferito oppure in perfetta forma, nonostante le bombe, e salterà fuori con la sua ennesima e prolissa apparizione televisiva? Il dubbio è d’obbligo, dopo i pesanti bombardamenti di Tripoli. Ieri è ricomparaso brevemente in un video girato durante un incontro, all'insaputa dei giornalisti, nell'hotel di Tripoli che ospita la stampa internazionale.